
Il vertice del Movimento dei Non-Allineati
Il vertice del Movimento dei Non-Allineati
Nel cuore di Bandung, il Gedung Merdeka custodisce la memoria della Conferenza afro-asiatica del 1955, evento fondatore del Movimento dei Non-Allineati.
Dal 18 al 24 aprile 1955, la città di Bandung, sull'isola di Java, ospita un incontro diplomatico che segna la storia della decolonizzazione: la Conferenza afro-asiatica. Ventinove nazioni, che rappresentano più di un miliardo di abitanti, vi si riuniscono per affermare una voce comune tra i blocchi della Guerra fredda. Oggi, l'edificio che ha ospitato questi dibattiti, il Gedung Merdeka, ospita il Museo della Conferenza afro-asiatica (Asia-Africa Conference Museum), un luogo di memoria aperto al pubblico nel cuore di Bandung.
Perché visitare questo luogo di memoria
Il Gedung Merdeka non è una semplice sala conferenze: è il teatro in cui è nata una terza via diplomatica, a metà strada tra Washington e Mosca. La visita interessa i viaggiatori curiosi di storia contemporanea, geopolitica e dell'emergere del Sud globale. È anche l'occasione per capire perché Bandung occupa un posto particolare nella narrativa nazionale indonesiana, al di là del suo clima temperato e dei suoi paesaggi vulcanici.
Il museo, situato nel centro città, si visita in complemento alla scoperta dell'architettura coloniale art déco di Bandung, di cui il Gedung Merdeka è esso stesso un esempio notevole.
La storia della Conferenza di Bandung
Un'iniziativa afro-asiatica preparata in anticipo
L'idea di un raduno tra nazioni recentemente indipendenti prende forma durante la riunione del Gruppo di Colombo nell'aprile 1954, che riunisce l'India, il Pakistan, la Birmania, Ceylon (l'attuale Sri Lanka) e l'Indonesiae. Una seconda riunione preparatoria si tiene a Bogor, in Indonesiae, nel dicembre 1954, al fine di definire l'ordine del giorno e l'elenco degli invitati.
La conferenza stessa si svolge dal 18 al 24 aprile 1955, ospitata dal presidente indonesiano Soekarno. Ventinove paesi sono presenti: 23 dall'Asia e 6 dall'Africa. Tra le figure di spicco: Jawaharlal Nehru per l'India, Gamal Abdel Nasser per l'Egitto, Zhou Enlai per la Cina popolare e Mohammad Ali Bogra per il Pakistan. Soprannominato lo "Yalta afro-asiatico", l'incontro è seguito da vicino dalle cancellerie occidentali: secondo le fonti dell'epoca, gli Stati Uniti fornivano allora aiuti economici e militari a 20 delle 29 nazioni rappresentate.
I temi discussi
Le discussioni riguardano questioni urgenti: la guerra dell'Indocina, la questione palestinese, la lotta contro l'apartheid in Sudafrica, le tensioni nell'Africa settentrionale, lo status di Taiwan e quello della Nuova Guinea occidentale. Al di là delle questioni specifiche, le delegazioni cercano una posizione comune di fronte alla bipolarizzazione Est-Ovest.
I 10 principi di Bandung
La conferenza adotta un testo fondatore: i 10 principi di Bandung, ispirati ai 5 principi di Panchsheel formulati nel 1954 da Nehru e Zhou Enlai. Questi principi stabiliscono in particolare:
- Il rispetto dei diritti fondamentali e del diritto dei popoli all'autodeterminazione;
- La sovranità nazionale e la non-ingerenza;
- L'uguaglianza tra tutte le nazioni e razze;
- La risoluzione pacifica dei conflitti e il rifiuto delle alleanze militari al servizio degli interessi delle grandi potenze.
Sei anni dopo, nel 1961, la conferenza di Belgrado dà origine al Movimento dei Non-Allineati, erede diretto dello spirito di Bandung. Più recentemente, questo stesso spirito è regolarmente citato come fonte di ispirazione per i BRICS.
Cosa vedere al Museo della Conferenza afro-asiatica
L'Asia-Africa Conference Museum si trova all'interno del Gedung Merdeka, su Jalan Asia Afrika. La visita si organizza intorno a diversi spazi:
- La sala plenaria conservata nello stato originale, con i tavoli e le poltrone utilizzate dalle delegazioni nel 1955.
- La galleria fotografica, che ripercorre l'arrivo dei capi di Stato, le sessioni di lavoro e la cerimonia di apertura.
- Gli archivi e i documenti originali: comunicati stampa, mappe, corrispondenze diplomatiche, copie dei 10 principi.
- Una sezione dedicata al Movimento dei Non-Allineati e alla sua evoluzione fino alle questioni contemporanee.
La segnaletica è in indonesiano e in inglese. Contate circa 1 ora - 1 ora e mezza per una visita attenta, di più se leggete i documenti d'archivio in dettaglio.
Informazioni pratiche
Il museo si trova nel centro di Bandung, vicino all'alun-alun (piazza centrale) e alla grande moschea. L'ingresso è solitamente gratuito o a tariffa simbolica, con controllo dell'identità alla reception. Il museo è aperto da martedì a domenica, chiuso lunedì e giorni festivi nazionali; è meglio verificare gli orari aggiornati prima della visita, poiché possono variare.
Abbigliamento corretto consigliato. La fotografia è generalmente consentita negli spazi espositivi, senza flash.
Come raggiungere Bandung
Bandung si trova a circa 150 km a sud-est di Jakarta, a un'altitudine di circa 750 metri, il che le consente di avere un clima più fresco rispetto alla capitale.
- In treno da Jakarta (Gambir): collegamento diretto verso la stazione di Bandung, contate circa 3 ore di viaggio. È l'opzione più comoda e regolare.
- In auto o minibus via l'autostrada Cipularang: tra 2 ore e mezza e 4 ore a seconda del traffico, spesso denso nei fine settimana.
- In aereo: l'aeroporto internazionale Husein Sastranegara serve Bandung, ma l'offerta da Jakarta rimane limitata rispetto al treno.
Una volta arrivati, il centro storico si percorre a piedi, in taxi o tramite le applicazioni di ride-sharing locali.
Da combinare con la vostra visita
Bandung e la sua regione offrono diversi siti complementari per prolungare il soggiorno:
- Una giornata a Bandung e la sua architettura art déco, i suoi caffè e i suoi mercati;
- Un'escursione verso il vulcano Galunggung, a est della città, per un'immersione nei paesaggi vulcanici di Java;
- Una scoperta delle danze balinesi se il vostro itinerario si estende verso Bali;
- Una sosta al giardino botanico di Bali per gli amanti della botanica tropicale.
Preparare il vostro viaggio
Il Museo della Conferenza afro-asiatica si integra naturalmente in un circuito Java-Bali, in complemento ai siti vulcanici, ai templi e alle città storiche. Per costruire un itinerario su misura includendo Bandung e i suoi dintorni, consultate i nostri suggerimenti per un viaggio in Indonesiae.
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