1806

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Napoleone fu brevemente il « maestro » delle Indie Olandesi tra il 1806 e il 1811 (i Britannici presero il controllo fino al 1815, e successivamente restituirono l'arcipelago agli Olandesi). La sconfitta dei

Sapevi che la Francia ha regnato sulle Indie Olandesi (l'attuale Indonessia) all'inizio del XIX secolo, durante l'apogeo dell'impero napoleonico? L'articolo seguente ti spiega le circostanze.


Napoleone fu brevemente il « maestro » delle Indie Olandesi tra il 1806 e il 1811 (i Britannici presero il controllo fino al 1815, e successivamente restituirono l'arcipelago agli Olandesi). La sconfitta dei Paesi Bassi di fronte all'Impero francese, così come lo scioglimento della Compagnia delle Indie Olandesi (la celebre V.O.C.) portarono a proffondi cambiamenti nell'amministrazione coloniale dell'arcipelago, tanto più che una delle guerre napoleoniche fu combattuta a Java. Questo periodo, che durò quasi un decennio, fu testimone di numerosi sconvolgimenti a Java, grazie ai progetti ambiziosi di infrastrutture e difesa, seguiti da battaglie, riforme e cambiamenti maggiori nell'amministrazione della colonia.


Preludio


Nel 1800, la Compagnia delle Indie Olandesi (Vereenigde Oost-Indische Compagnie - VOC) dichiarò fallimento e fu nazionalizzata dal governo batavo. Di conseguenza, tutti gli asset della società, che includevano i porti, i magazzini, le fortificazioni, le colonie, le terre e le piantagioni, furono riuniti e formarono il fondamento delle Indie Orientali Olandesi, controllate dal regno dei Paesi Bassi. Dalla loro capitale Batavia (l'attuale Jakarta), gli Olandesi controllarono quindi la maggior parte di Java (ad eccezione delle terre interne di Yogyakarta e Banten), e conquistarono la costa occidentale di Sumatra, ex colonie portoghesi a Malacca, le Molucche, il sud e il nord delle Celebes (l'attuale isola di Sulawesi), e anche Timor occidentale. Tra i possedimenti olandesi, Java era considerata la più importante, poiché concentrava la produzione di colture commerciali e piantagioni sotto controllo olandese.


Dall'altra parte del mondo, l'Europa era devastata dalle guerre napoleoniche. Una conquista e una rivoluzione, e la politica, le relazioni e la dinamica tra gli imperi e le nazioni europee si trovano stravolte, e di conseguenza colpiscono le loro colonie nell'Estremo Oriente. I Paesi Bassi sotto Napoleone Bonaparte nel 1806 divennero la Repubblica Batava, poi il Mercato Comune olandese, che fu a sua volta sciolto e sostituito dal Regno d'Olanda, un regno fantoccio francese guidato dal terzo fratello di Napoleone, Luigi Bonaparte (Lodewijk Napoléon). Durante tutto questo periodo, le Indie Olandesi furono quindi considerate una colonia francese, amministrata sotto il controllo di Amsterdam.


La lotta per il potere e la rivalità tra la Francia e la Gran Bretagna si materializzavano anche nel resto del mondo, coinvolgendo così le colonie dei due imperi nelle Americhe, in Africa e in Asia. Dal 1685, i Britannici avevano infatti consolidato il loro dominio a Bencoolen sulla costa occidentale di Sumatra (l'attuale provincia di Bengkulu), e avevano anche stabilito il loro dominio nello stretto di Malacca, a Singapore e a Penang. Mentre questi desideravano le colonie olandesi della regione, le Indie Orientali controllate dalla Francia si prepararono quindi a un'invasione britannica.


Interregno francese, dal 1806 al 1811

1806-1811 : Le Indie Olandesi sotto amministrazione francesePalazzo di Daendels sulla piazza di Waterloo a Batavia (Anonimo – KITLV Leiden)

Nel 1806, il re Luigi Napoleone dei Paesi Bassi nominò uno dei suoi generali, Herman Willem Daendels, come Governatore Generale delle Indie Orientali. E questi ebbe il compito di rafforzare le difese giavane contro un imminente invasione britannica. Sbarcò a Batavia il 5 gennaio 1808 e sostituì immediatamente il suo predecessore, Albertus Wiese. Grazie a lui, l'esercito delle Indie Olandesi fu rinforzato, nuove strade furono costruite a Java e migliorò in generale l'amministrazione interna dell'isola.

L'autorità di Daendels doveva essere dura e marziale, affinché la colonia potesse prepararsi alla minaccia britannica. Fece costruire nuovi ospedali e caserme militari, nuovi stabilimenti di armamento a Surabaya e Semarang, nonché una nuova scuola militare a Batavia. La fortezza di Batavia fu anch'essa distrutta e sostituita da un nuovo forte a Meester Cornelis (l'attuale Jatinegara, nella periferia orientale di Jakarta). Il forte Lodewijk fu anch'esso eretto a Surabaya. Tra le numerose realizzazioni di Daendels, una delle più celebri resta tuttavia la costruzione della Grande Via Postale (Jalan Raya Pos in indonesiano) che attraversa tutto il nord di Java, da Anjer a Panaroecan. Questa strada, chiamata Jalur Pantura, ha a lungo servito come strada principale tra i due estremi dell'isola, prima che un'autostrada (in fase di completamento) non la sostituisse. Questa strada di circa mille chilometri fu completata in poco più di un anno, periodo durante il quale migliaia di lavoratori forzati giavani persero la vita.


Il regno del re cattolico Luigi Napoleone nei Paesi Bassi pose inoltre fine alle discriminazioni religiose secolari contro i cattolici nei Paesi Bassi e nelle Indie Orientali. Fino a quel momento, i Paesi Bassi favorivano infatti solo il Protestantesimo. I Cattolici ritrovarono quindi la loro libertà di culto nelle Indie Olandesi, sebbene la nuova legge fosse originariamente destinata principalmente ai cattolici europei, poiché Daendels regnava sotto l'autorità della Francia napoleonica. Questa libertà religiosa sarà successivamente consolidata da Thomas Raffles.

Daendels – rinomato per essere un appassionato di lingua francese – fece costruire un nuovo palazzo a Batavia, versione in miniatura del palazzo di Versailles conosciuto con il nome di « Palazzo di Daendels » o « Witte Huis » (Casa Bianca) e spesso denominato la « Groote Huis » (Grande Casa). Questo palazzo è al giorno d'oggi la sede del ministero delle Finanze indonesiano, ad est di Lapangan Banteng (ex Waterlooplein). Rinominò anche il Buffelsveld (campo di bufali) in Champs de Mars (divenuto poi la Piazza dell'Indipendenza). Un altro dei grandi lavori di Daendels fu infine fare adottare completamente la legge continentale nel sistema giuridico coloniale delle Indie Olandesi, legge che ha attraversato il tempo e che si ritrova ancora al giorno d'oggi nel sistema giuridico indonesiano. Il diritto indonesiano è spesso considerato come facente parte del gruppo di sistemi giuridici « di diritto civile » o « continentale », simile a quelli di paesi europei quali la Francia e i Paesi Bassi.


Il comportamento fermo di Daendels verso i leader giavani locali ha tuttavia avuto per conseguenza una preferenza di questi ultimi a collaborare con i Britannici contro gli Olandesi. È infatti Daendels che ha sottoposto la popolazione giavana al lavoro forzato (Rodi). E le ribellioni non mancarono di fomentarsi, come quella di Cadas Pangeran, nell'ovest di Java. Daendels è infine responsabile dell'abolizione del Sultanato di Banten. Nel 1808, Daendels ordinò infatti al Sultano Aliyuddin II di Banten di spostare la capitale del sultanato ad Anyer e di fornire manodopera per la costruzione di un nuovo porto a Ujung Kulon. Di fronte al rifiuto del Sultano, Daendels ordinò allora l'invasione di Banten e la distruzione del palazzo di Surosowan. Il Sultano e la sua famiglia furono arrestati a Puri Intan e detenuti al Fort Speelwijk, prima di essere inviati in esilio ad Ambon. Il 22 novembre 1808, Daendels dichiarò dal suo quartier generale di Serang che il sultanato di Banten faceva ormai parte delle Indie Olandesi.


Nel 1815, i Paesi Bassi ripresero il controllo dell'isola di Java a seguito delle guerre napoleoniche e in accordo con i termini del trattato anglo-olandese del 1814. Nel 1816, gli Olandesi assunsero il controllo totale della loro colonia a Java e nelle altre regioni dell'arcipelago. E a partire da quella data i Batavi si lanciarono nella loro conquista del resto dell'arcipelago. Consolidarono definitivamente la loro colonia nel 1920, che divenne una delle colonie europee più redditizie della storia coloniale internazionale.

Tradotto dall'inglese da Dominic Clarisse (Fonte: Dutch Docu Channel)

*Foto di copertina: Herman Willem Daendels, Governatore Generale delle Indie Olandesi (1808-1811) - Dipinto di Raden Saleh (KITLV Leiden)

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