Il pencak
Il pencak-silat è l'arte marziale tradizionale dell'Indonessia. Raggruppa due correnti di arti marziali praticate a Madura, Bali e Giava, il pencak, e il silat originario dell'isola di Sumatra. Le arti marziali sil
Il pencak-silat è l'arte marziale tradizionale dell'Indonessia. Raggruppa due correnti di arti marziali praticate a Madura, Bali e Giava, il pencak, e il silat originario dell'isola di Sumatra. Le arti marziali silat sono praticate anche in Malesia, a Singapore, nel Sud della Tailandia, a Brunei e nelle Filippine.
Ogni regione ha sviluppato il proprio stile, e esistono numerose scuole di pencak-silat (tra 700 e 1000 circa) distribuite principalmente in Indonessia e in Malesia. Il pencak-silat si distingue dalle altre arti marziali per l'utilizzo della « forza vitale » -tenaga dalam- e per il getaran, tecnica utilizzata per sviluppare le capacità percettive (tocco a distanza, percezione dello spazio, ecc.)
La Merpatih Putih, principale scuola di pencak-silat dell'Indonessia :
Una delle principali scuole di pencak-silat rimane la Merpatih Putih. Trova le sue origini intorno al 1550. Dopo essere stata tramandata segretamente di padre in figlio per quasi 400 anni, Saring Hari Poermono, appartenente alla decima generazione di iniziati, decise di condividere la scienza e i segreti della sua famiglia. Nel 1963, a Yogyakarta, istituzionalizza la scuola con il nome di « Merpatih Putih ». Bisognò attendere il 1999 perché i primi occidentali, due fratelli americani, potessero essere iniziati a queste pratiche.
La filosofia della scuola Merpatih Putih può riassumersi con la seguente frase: « Mencari sampai mendapatkan tindakan yang benar dalam ketenangan », che significa in italiano: « Cercare, fino a ottenere un comportamento giusto attraverso la voce della pace interiore ». Merpati putih significa inoltre « colomba bianca » in indonesiano.

Logo della scuola Merpati Putih (fonte : http://carakabayuwibawa.blogspot.co.id/2016/10/merpati-putih.html)
La pratica di questa disciplina presuppone l'adesione a determinati valori e tipi di comportamento, simboleggiati dal logo della scuola. Ogni elemento dell'emblema ha un significato ben preciso. Così il colore bianco significa purezza e perfezione, mentre la colomba è un simbolo universale di pace. I colori bianco e rosso possono ricordare quelli della bandiera indonesiana.
Il rosso rappresenta l'ardore che si deve mettere nel ricercare la calma, mentre il blu simboleggia la pace interiore e l'equilibrio. La mano e il colore nero sono i simboli della fermezza di cuore. L'indecisione, il turbamento, lo squilibrio, sono atteggiamenti incompatibili con la pratica del pencak-silat. La mano destra aperta rappresenta l'apertura mentale e la tolleranza, accompagnate dalla verità e dalla giustizia. L'oro che la circonda è un segno di nobiltà e grandezza. Infine, la testa della colomba ricurva simboleggia l'assenza di arroganza e di presunzione.
La pratica del pencak-silat
I praticanti di quest'arte marziale, chiamati « pesilat », possono combattere con armi o a mani nude. Imparano in particolare a sviluppare 5 categorie di competenze:
- I movimenti
- La gestione della forza vitale (tenaga dalam)
- Le tecniche di combattimento
- L'energia curativa e cicatrizzante
- La percezione getaran con privazione della vista
I movimenti di attacco, di difesa e di controllo dell'avversario, e l'applicazione di questi movimenti durante combattimenti reali sono una base comune a tutte le arti marziali. Tuttavia, il pencak-silat si differenzia dalle altre arti marziali per l'integrazione di tecniche yogiche, senza dubbio derivate dalla cultura indiana.
Tenaga dalam
Così, fin dai primi mesi di pratica, l'allenamento integra esercizi respiratori destinati a sviluppare la forza vitale, o tenaga dalam presente in ogni individuo. Se il tenaga dalam è sufficientemente sviluppato e ben canalizzato, consente ai pesilat intermedi di utilizzare una potenza di forza interna. Quest'ultima è il risultato di esercizi respiratori, meditazione e grande concentrazione.
Il tenaga dalam possiede due principali applicazioni: la rottura di oggetti duri, nonché un uso curativo. In questo secondo caso, in caso di lesione durante un combattimento, il pesilat avanzato posiziona le mani a pochi centimetri dalla zona ferita. Le sensazioni percepite: caldo, freddo, formicolii, ecc., gli permetteranno di identificare la posizione e la natura esatta del male. Il discepolo potrà allora, attraverso uno scambio di energia, riequilibrare il fluido energetico e alleviare le sofferenze della persona ferita.
Getaran
Il getaran è un secondo aspetto che contribuisce a fare del pencak-silat un'arte marziale a parte. Fisicamente, ogni materia possiede la propria frequenza vibratoria. Il mondo che ci circonda è composto da atomi che vibrano continuamente. Gli esercizi respiratori e la meditazione mirano a sensibilizzare il corpo a queste frequenze vibratorie molto sottili.
Il pesilat, dimenticando le sue sensazioni interne, lavora per sviluppare la sua ricettività verso il mondo esterno. Così, un discepolo avanzato è capace di identificare le differenze di vibrazioni emananti dalle diverse materie. Con gli occhi bendati, può persino percepire e differenziare le caratteristiche di qualsiasi oggetto che lo circonda (velocità, forma, dimensione, ecc.).
Secondo i membri della scuola Merpatih Putih, il getaran non ha nulla di un potere magico o sovrumano, come si potrebbe pensare a prima vista. Jean-Marc de Grave, orientalista francese, specialista di arti marziali malesi, spiega che nell'essere umano, « diversi elementi contribuiscono all'esistenza di un apparato percettivo molto elaborato, capace di completare i sensi della vista. » La pratica e l'allenamento sono dunque le chiavi per ottenere un controllo affinato dei propri sensi.
Il pencak-silat oggi
L'arte marziale tradizionale indonesiana rimane ancora molto poco conosciuta dal grande pubblico anche se il suo sviluppo in Occidente continua a progredire. Esistono inoltre diversi rami di pencak-silat in Indonessia, di cui uno che raggruppa scuole ibride che adattano l'insegnamento agli stranieri. Le scuole impiantate in Europa e negli Stati Uniti utilizzano principalmente questa. Inoltre, numerosi paesi iniziano ad accogliere competizioni di pencak-silat, tra cui la Francia e i Paesi Bassi. L'obiettivo rimane anche quello di far conoscere maggiormente quest'arte marziale.
In Francia, il pencak-silat fu introdotto da Charles Joussot, fondatore di FISFO (Fédéral International System Forces de l'Ordre). Numerose associazioni come ad esempio l'AFPS (Association France Pencak-Silat), creata nel 1994, contribuiscono inoltre allo sviluppo della pratica.
Se avete voglia di provare quest'arte marziale, non esitate a seguire un piccolo corso di iniziazione per familiarizzarvi con il pencak-silat ! Magari avrete una rivelazione, chi sa ?
Per saperne di più sull'argomento :
- Jean-Marc de Grave, « Quand ressentir c'est toucher, techniques javanaises d'apprentissage sensoriel», Terrain, numero-49
- Sito ufficiale Merpatih Putih USA, http://mpusa.50megs.com/Training.htm
- Sito Associazione Paris Pencak Silat, http://info.apps.free.fr/cours.php?fname=mpinstructeur.html
Articolo redatto da Lisa C.




